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Byzantinum-Balcanica
Le stelle fisse e la traccia nei culti balcanici - nelle feste di santo eponimo di famiglia
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Dalla cronaca del Patriarcato
di Pec: '...E alla fine di quella battaglia (di Cossovo),
…lui stesso (Baiazite) gli tolse la testa onorata e pia… Ma prima
della sua morte, nell'anno terzo, il Sole diventò buio, così che anche
le stelle e la luna insanguinata apparvero a mezzogiorno, mostrando
la disgrazia che sarebbe venuta dai figli d'Ismaele ...'
Da cronache più novelle: '...Mercoledì,
17 giugno del 6141 (dal diventare del mondo, secondo il calcolare
alessandrino, dunque anche tolemaico, e corrisponde all'anno 1433
d.C.) a mezzogiorno, il Sole si eclissò per tutto l'universo e le
stelle apparvero come di notte e fu molta valanga (neve)...'
La neve in giugno si menziona anche nella "Profezia di Kremna" ("Kremansko
prorocanstvo") e noi l'abbiamo vissuta nel primo giorno dell'estate
del 1999, dopo il bombardamento, cioè dopo la nuova occupazione del
nostro Cossovo e Metochia. Come si può vedere dalla citazione, e i
tali dettagli sono numerosi nella letteratura religiosa (pst) e feudale,
il nostro popolo sempre "parlava con le stelle" come Vuk citò le parole
di Giacomo Grim dai suoi "Descrizioni del viaggio per la Serbia",
mentre traducevano (con Goethe) "Hasanaginica", ecc.
Se si fa l'oroscopo per il periodo della battaglia di Cossovo, per
es. il 14 giugno (calendario) 1389 si vedrà che il Sole è "all'inizio
d'estate", solstizio, e i pianeti Saturno e Plutone, "simboli della
brutalità romana", sono nel malvagio quadrato attraverso i nostri
punti sensitivi, cioè alla fine dei segni fissi. Saturno è alla fine
del Leone, e secondo le analisi dei famosi astrologi inglesi e la
nostra osservazione, il 27esimo grado di Leone è un grado molto importante
per noi fin dalla divisione dell'Impero Romano. Significativa è anche
la fine del Toro dove stava Plutone durante la menzionata battaglia
e ora c'è una stella cattiva Caput Algol. Il nostro noto astrologo
N. Stojanovic ha presentato delle ricerche interessanti su questo
tema. Ci sono dei punti molto interessanti, ma ne parleremo più tardi.
La leggenda della stella maleficia Algol è probabilmente il mito più
diffuso, conosciuto a tutti i lettori, e se si ritorniamo, per l'ennesima
volta, al primo tomo del manoscritto del nostro Mile Dupor, morto
da 20 anni o di più, a pagina 268, di Algol è scritto alla lettera:
"Per gli astrologi è anche importante che nel 1941. Saturno e Urano
camminavano attorno ad esso a lungo", e seguendo questo il professore
Mužinic ha predetto che quello sarebbe stato "l'anno più importante
in questi 1000 anni". Fissando il giorno disgraziato sarebbe stato
proprio il 22 agosto del 1941."- fine della citazione.
Un commento sarebbe superfluo. Tutti sanno per il 1941. e la Seconda
guerra mondiale, come noi da qui sappiamo che il 20 agosto dello stesso
1941. è nato Slobodan Miloševic il cui Discendente è sull'Algol (vedi
Astro Data Bank - Luis Roden o il certificato di nascita originale
da Požarevac)!
Di solito si adduce nella letteratura che Algol nelle certe costellazioni
da ghigliottina, moderni medici-ginecologi che esercitano aborti l'hanno
spesso sull'Ascendente o Sole e si adduce più spesso dai suicidi,
dunque da ciò vengono nel nostro popolo la parola in voga "il popolo
del cielo" e il motto "meglio tomba che schiavo", cioè meglio un sacrificio
collettivo, come nella battaglia di Cossovo, che accettare compromessi
politici e religiosi per la vita condizionata in terra.
La parola greca per la terra è Gea, da questa radice derivano le forme
(Jorgos), Georgios, Giorgio. La festa principale di San Giorgio la
festeggiamo il 6 maggio, in quel tempo Sole viene al 15esimo grado
di Toro, e Caput Algol (la Testa di Medusa), stella della costellazione
del Perseo si è scostata per una diecina di gradi, ma nel nostro tempo!
Sappiamo che Toro è un segno di Terra ed è, come un segno fisso, una
di 4 ossature della Sfinge (Acquario - Leone, Toro - Scorpione). È
anche conosciuto che i Serbi sono gli unici che hanno le feste del
santo eponimo di famiglia, patroni (in una certa forma l'hanno anche
i Cincari e ancora alcuni popoli balcanici), perciò membri di certe
sette ce ne condannano scrupolosamente. La festa di San Giorgio è
la festa più diffusa fra i santi, dopo S. Niccolo. Divide un anno
in due parti, calda fino al giorno di San Demetrio e poi fredda, simile
all'oroscopo tibetano. Per gli aiduchi bellicosi il giorno di San
Giorgio era il segno di adunamento. Greci e Cattolici romani l'onorano
in un modo completamente differente, e in alcune parti della Scozia
anche oggi hanno paura del mostro (dragone)..
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L'icona di San Giorgio che si dipinge sotto le regole fissate (canoni)
mostra chiaramente che si tratta di un guerriero e la storia della
sua vita indica che si tratta di un giovane tribuno dell'esercito
di Diocleziano, dunque romano, alla fine del terzo secolo. Le rappresentazioni
pittoresche sono di stile bizantino o barocco ed elementi sono sempre
gli stessi: un eroe a cavallo, con scudo, e con una lancia in mano
taglia la testa del dragone, salvando così il popolo e prima di tutto
la bella figlia dell'imperatore, offerta in sacrificio! Perché il
sacrificio?
Ritorniamo più tardi a quel tema, dobbiamo solamente aggiungere
che dopo questo Giorgio è stato punito brutalmente dall'imperatore
per la sua fede, ma i miracoli succedevano: resisteva alle ferite,
ai veleni dei maghi, e con le preghiere incarnò la terra nella quale
era seppellito fino al collo...
Quella scena del tribuno Giorgio dalla fine del terzo secolo è completamente
analoga a un molto più vecchio mito dell'antichità, quello dell'eroe
Perseo che pure tagliò la testa della medusa Gorgona (principessa
d'un tempo, trasformata in mostro da Atene) e poi sposò la bella Andromede.
La divinità ha trasferito i maggiori partecipanti di questo mito fra
le stelle. La stella principale della costellazione del Perseo, Algol,
rammenta all'avvenimento, avverte, come l'eroe con una spada in mano,
in Toro, che si trova solamente pochi gradi prima.
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Quando il Sole è sull'Algol, e il Sole in oroscopo
presenta il padre, padrone della festa del santo eponimo (in ricordo
degli antenati), gli astrologi di solito avvertono che qualcosa legato
al padre e Sole è in relazione con la morte innaturale, suicidio ecc.
Qualcosa di simile ci dice anche la tradizione di San Giorgio, Algol
stava al 15esimo grado di Toro circa 8 secoli fa e in quel tempo è
fondato il primo Stato ortodosso di Serbia, indipendente dal Bisanzio,
più precisamente il 20 maggio del 1221, con la incoronazione nel giorno
dell'Ascensione, nella nostra Žica purpurea.
Mercurio e MC in quell'oroscopo d'incoronazione sono verso il 15esimo
grado di Toro, Mercurio è dispositore del Sole in Gemelli, anche sappiamo
che MC è il re e la patria. Nella nostra chiesa ortodossa concili
sono sempre in maggio, e l'Ascensione sempre giovedì verso la luna
nuova, +-, purtroppo noi sappiamo che quando la luna non è piena,
neanche la casa è… (Ho scritto più dettagliatamente di tutto questo
nell'astro-comunità locale a Novi Sad due o tre anni fa.).
Non dobbiamo spiegare molto questo Mercurio come dispositore di Sole
e molte cose nella storia. Dai fratelli in discordia Stefano e Vukan
i quali Sava pacificava, e la dualità del potere (Serbia e Montenegro
d'oggi e d'allora), poi la dualità delle dinastie Karadordevic e Obrenovic,
Algol attraverso il togliere della testa di Karadorde e simili, attraverso
il bruciamento della Biblioteca nell'aprile del 1941, alla dualità
dei partiti d'oggi… Nelle corti di tutto il mondo c'erano tali casi
ma noi ci interessiamo della nostra storia per trarrne un insegnamento.
Il cielo ci ammonisce. Quando nel ottobre del 2000 Saturno era all'inizio
di Gemelli, è successa "la rivoluzione" per mezzo del quale è salito
sul palcoscenico il primo ministro Ðindic, ed è sceso in modo sfortunato
quando Urano è entrato nei Pesci, cioè ha fatto un variabile T-quadrato
con Plutone e il Sole della Serbia medioevale. Urano ritornerà, succederanno
gli altri avvenimenti, ma anche di questo più tardi.
Nell'astrologia sappiamo che i pianeti sono stelle erranti e le altre
sono stelle fisse. Stella (Zvezda) dalla radice paleoslava significa
legame, unione del cielo e popolo (avevamo anche una parola meravigliosa
per meteora - odzvezdine). Per ragione dei dogmi e proibizioni religiosi,
il nostro popolo ha protetto nel loro archetipo le stelle più conosciute
con i miti che gli astrologi antichi descrivevano e, incrociato con
il folclore, li ha trasferiti nelle feste. La Chiesa ha avuto ragione
per molti abusi dell'astrologare ma anche il popolo ha avuto ragione
perché tutto ciò che viene dal cielo è celeste, divino.
Secondo il divino ordinamento delle cose, San Giorgio come un giovane
tribuno perì 17 secoli fa, in quel tempo Algol era appena entrato
nel Toro, nel segno di Terra, verso il primo grado. Prima, come l'eroe
Perseo, l'eroe con una spada in mano davanti all'Algol, si poteva
vedere dall'Ariete. Fra circa 3 secoli sarebbe entrato nei Gemelli,
impero dell'Internet - USA - una nuova Roma. Il messaggio che questa
stella più malvagia manda dal cielo rimarrà lo stesso. L'essenza comprenderebbe
2 frasi: il popolo che ha un rapporto con il cielo nel giorno quando
il Sole attraversa Algol, celebrerà e pregherà Iddio, e darà volentieri
in sacrificio un agnello, del grano, pane e vino, perché non cada
nessuna vittima umana!... Stelle avvertono, non predicono. Le hanno
capite il nostro popolo dall'inizio del 13esimo secolo… Qualcuno gli
ha proibito i loro costumi, si è perso il passo con il movimento delle
stelle, ma non la memoria.
In ogni mese di calendario c'è qualche festa e culto, ma questo non
succede sempre con lo stesso periodo di tempo e numero di 10 gradi
rispetto alle quote nel cielo d'oggi. Tutto dipende dalla data d'introduzione
di una certa festa o dall'importanza del punto nel cielo.
Per esempio, Santa Parasceve (Petka) morì nel XI secolo e il ricordo
di lei si festeggia il 27 ottobre quando Sole si trova a 3 gradi di
Scorpione, cioè al punto della Luna calante, o d'infecondità, e sappiamo
che molte donne che non hanno bambini pregano proprio questa santa
per la loro prole e questo non succede per puro caso. Il nostro noto
astrologo Radovic parlava intuitivamente di questo prima in astromedicina,
e 10 anni fa nella rivista HOROSKOP c'era la rubrica "Nati quando
un santo" dove si menzionava ogni giorno qualcosa di simile ma senza
la storiografiae.
Aggiungiamo anche che Santa Parasceve (Petka) come la festa del santo
eponimo di famiglia è conosciuta principalmente nella famiglia montenegrina
Bjelopavlic e loro ancora notano i loro alberi di famiglia, perciò
la storia di calendari qui è molto interessante astrologicamente.
Avrete l'opportunità di leggere su questo e sul popolare S. Niccolo
nel libro che è in preparazione.
Vediamo un po' anche Sant'Elìa tonante, il ricordo di cui si festeggia
il 2 agosto mentre Sole si trova nella prima decade di Leone. Nell'immagine
di questo santo sempre ci sono carrozza di fuoco e cavalli, lui è
il secondo antecessore di Cristo (dopo San Giovanni), il suo nome
è ELI-JAH, Eli in ebraico significa Padre, Jah significa Onnipotente
e nella mitologia si menzionano per esempio le carrozze d'oro del
padre Helios le quali guidava suo figlio Faetonte, ma in modo erroneo.
Per non bruciare la terra, colpito dal fulmine di Giove cadde nel
fiume… Secondo quel fiume la costellazione Eridanus è stata elevata
nel cielo.
Helios (romano: Sole) è la divinità mitica di Sole presso i Greci
antichi, era rappresentato come un giovane con carrozze d'oro, 4 cavalli
e raggi sopra la testa. Sappiamo che nessun pianeta ha l'esaltazione
in Leone, il Sole è un sovrano del giorno anche della triplicità di
tutti i segni di fuoco, così che "sotto questa stella" la gente spesso
nasce con un temperamento focoso e bilioso. La necessità del loro
organismo è di rinfrescarsi continuamente, li conoscerete per esempio
perchè sono sempre attivi, non mangiano il brodo caldo ma aspettano
che si mette al fresco… E proprio di queste caratteristiche: caldo-freddo,
secco-umido, parlano i filosofi greci e il padre di medicina Ippocrate.
Secondo gli astro-elementi di cui tutti siamo stati creati lui ha
fatto una divisione in 4 specie del temperamento: bilioso, sanguigno,
flemmatico e melancolico.
Il nostro completo Codice di Hilandario num. 517 per la cura in ospedale
è stato dedicato alle cure con il cibo determinato dal temperamento
delle persone. Per esempio, il miele è il cibo caldo ed è desiderabile
che lo prendano le persone del temperamento flemmatico-melancolico
perchè gli scaldi l'organismo e prevenga la polmonitea...
Il nostro Mile Dupor nel secondo tomo del suo manoscritto "Astromedicina",
nelle prime 70 pagine descrive per esempio che i temperamenti flemmatici
(con molta acqua, muco - flemma) di solito si ammalano del cancro
se non fanno preventivamente un equilibrio nell'organismo. Allora
non avevamo la tabella per calcolare i temperamenti e valutavamo quale
di 10 elementi in complesso c'era del più e quale mancava, ma oggi,
grazie al rinnovamento dell'astrologia vera, possiamo farlo precisamente.
La continuità si stabilisce, ogni cosa trova il suo posto come quando
di nuovo mettete in ordine i dadi di un pregevole mosaico d'occasione. |
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